I GUARDIANI DELLA TRADIZIONE -2 Lo sciamano cuce la trama tra i mondi umani e non-umani
- VOLEVO ESSERE UN ARGONAUTA
- 8 dic 2020
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 16 dic 2020

Ho appreso a vedere cose di questo mondo che non sapevo esistessero; ciò avvenne durante gli anni di convivenza con la comunità oaxaqueña.
Imparai a dare senso e significato a ciò che le persone mi raccontavano, e presto la Natura si popolò di una moltitudine di esseri non-umani che vivono in stretta relazione con gli umani, influenzandosi vicendevolmente.
Frequentando Pilar ho anche scoperto che lo sciamano è chi mantiene viva la tradizione perchè è colui che sa come comunicare e sa come gestire le dinamiche tra visibile e invisibile, rendendole manifeste.
Rapprensenta il baluardo, che vedendo oltre il visibile, amministra le relazionali tra umani e non-umani, proteggendo gli uni e gli altri.
- Quando parlo di umani mi riferisco alle persone in carne ed ossa; quando parlo di non-umani, appresi dagli zapotechi a riferirmi a tutti quegli esseri che popolano la loro società ma che non hanno le caratteristiche umane. Si tratta di varie categorie di spiriti: spiriti guardiani, spiriti dei defunti, spiriti di maestri di luce, spiriti delle montagne, spiriti dei percorsi d’acqua, spiriti dei venti, spiriti delle miniere, spiriti che vivono in altre dimensioni, invisibili ai più, ma che entrano in relazione con la comunità umana cambiandone gli equilibri.
Altre volte sono semplici entità che prendono nome, come per esempio il 'mal aire'.-
- Un'entità: qualcosa che esiste e che ha delle caratteristiche riconoscibili;
(io deduco che si distingue dagli spiriti per l'esigua o assente volontà).-
Doña Laura, curandera ed erede dell'insegnamento di Pilar a Latuvi, racconta come i remolini di vento (turbinii) che si incontrano lungo il cammino, siano pericolosi. Infatti sono abitati dal 'mal aire': un'entità che ha la facoltà di far ammalare l'umano.
Doña Laura aggiungeva che per proteggersi dai remolini (turbinii) d'aria, si devono sfregare energicamente le mani tra loro e poi, aprendole in direzione del turbinio, gli si invia l'energia accumulata. Il gesto va accompagnato da una intenzione o una preghiera di pace e amore; allontanando così ogni malvagio proposito con cui si avvicinava il 'mal aire' .
alebrijes, animali fantastici tipici dell'artigianato di Oaxaca
La comunità di Latuvi, negli ultimi dieci anni, ha subito alcune trasformazioni. In tanti sono emigrati verso gli USA alla ricerca di nuove e diverse possibilità. I paesi progrediti tecnologicamente -e non dico nulla di nuovo- sono l’emblema della negazione verso il sottile, la conoscenza della Natura e del non-umano. L’invisibile e gli esseri non-umani, e le relazioni tra questi e gli umani, sono bandite e etichettate come supestizioni. Elaborazioni semplicistiche di culture immature, prive di conoscenze tecniche e strumenti per giudicare e descrivere la Realtà in maniera corretta e congrua alla verità oggettiva.
L’ umanità si è tanto allontanata dalla Natura.
Ma a Latuvi Pilar fece un gran lavoro di cucitura tra i saperi zapotechi e le conoscenze più moderne. Pilar, infatti, incarnava la saggezza millenaria della sua gente, in quanto era in grado di manifestare nella vita dei suoi paesani la relazione con i non-umani di cui loro avevano conoscenza e sentore. Quando si verificavano dei disequilibri tra umani e non-umani, Pilar sapeva come riconciliare le circostanze.
Un esempio:
Si racconta che i guardiani dei boschi banchettano a ore precise. A mezzogiorno per esempio. E la gente del posto sa che a quell'ora è meglio non disturbare i guardiani, e quindi si evitano i boschi. Quando ciò non è possibile è raccomandabile chiedere il permesso. Quando i distratti attraversano nelle ore sconsigliate la boscaglia, può succedere che i guardiani si arrabbino molto. In questi casi cominceranno a giocare brutti scherzi al malcapitato, o proveranno a spaventarlo e nel peggiore dei casi gli rapiranno l'anima.
La perdita dell'anima, nella medicina zapoteca è riconducibile a una serie di sintomi identificabili, leggeri al principio e sempre più gravi con il passare dei mesi: inappetenza, perdita di peso, indolenza, disinteresse, perdida di gioia di vivere, spossatezza, ed altri. Sarà lo sciamano a ricondurre i sintomi alla perdita dell'anima e grazie al suo dono scoprirà la verità sul rapimento per mano del guardiano. Entrando in relazione con quest'ultimo, ristabilirà gli equilibri e ricondurrà l'anima dell'umano distratto, nel suo corpo, il suo luogo di appartenenza. L'umano in breve tempo rinvivisce, riacquistando la salute e il piacere alla vita.

Operando tra visibile e invisibile, manifestando l’invisibile, e riequilibrando la quotidianità della cultura umana, Pilar restituiva ogni volta, il giusto valore e significato alle credenze della sua gente. Come lo faceva? Attraverso preghiere, rituali, i sogni e per mezzo delle facoltà di comunicazione con il mondo dell’invisibile.
Nei prossimi post entrerò sempre più nel vivo della questione portando numerosi esempi... a presto.
Comments