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UN FILOSOFO SCIAMANO

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    VOLEVO ESSERE UN ARGONAUTA
  • 22 nov 2020
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 23 nov 2020

Liezi


Il classico taoista della perfetta virtù del vuoto


沖虛至德真經



Traduzione e cura di

Augusto Shantena Sabbadini


Vari passaggi del Liezi alludono a una dimensione magica, un potere e un’invulnerabilità superumani. Nel frammento [4] del secondo capitolo, per esempio, Liezi chiede a Guan Yin:

"L'essere umano perfetto può muoversi sott'acqua senza annegare, può camminare nel fuoco senza bruciarsi, può volare sopra i diecimila esseri senza timore. Posso chiedere come questo sia possibile?"

Guan Yin risponde:

"È perché conserva puro il suo soffio vitale... Tutto ciò che ha un aspetto, una forma, un suono, un colore è una cosa. Una cosa non può distaccarsi dalle altre cose, non può essere superiore a esse: è solo una forma, nulla di più. Ma le cose hanno origine in ciò che non ha forma e hanno fine in ciò che non muta. Per chi comprende questo fino in fondo, le cose cessano di essere un ostacolo. Chi comprende questo risiede nell'equilibrio, nel segreto illimitato, e cammina là dove le diecimila cose hanno la loro fine e il loro inizio. Unifica la propria natura, nutre il proprio soffio vitale, si unisce alla virtù ed è in contatto con ciò che crea le cose. Mantiene integro ciò che appartiene al cielo e il suo spirito è senza macchia. Come potrebbero le cose penetrare in una persona cosiffatta?"


Il testo intero:

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